Call to Action: idee innovative per la ripartenza post emergenza covid

Nelle ultime settimane stiamo vedendo e vivendo una agitazione straordinaria legata da un lato alla preoccupazione per la ripresa delle attività, al pericolo che l’epidemia Covid-19 riprenda virulenza facendoci ripiombare nell’incubo; dall’altro lato abbiamo la forte preoccupazione legata alle incognite sul se, come e quando ci sarà la ripresa, “Quanto profonda sarà la crisi economica ed in quanto tempo ne usciremo?”.

Su più fronti, soprattutto tra le aziende e meno presso gli enti istituzionali e le pubbliche amministrazioni, si fa strada l’idea che per la ripresa sia necessario accelerare le azioni d’intervento e scardinare i processi oramai obsoleti. Questa idea spesso fa il paio con la consapevolezza che le soluzioni vadano cercate nelle nuove idee, quelle dirompenti, fuori dagli schemi, spesso frutto di “visioni” portate avanti dai giovani.

Come azienda e come acceleratore di idee siamo ben consci di questa necessità ed anche del fatto che la miscela tra idee innovative ed esperienza possa essere la chiave di volta per realizzare soluzioni efficaci e sostenibili.

Per questo noi di GEOsmartcampus, in collaborazione con Esri Italia e l’Associazione Scientifica Sanità Digitale (ASSD), abbiamo lanciato la call to action GeoResponse Covid-19 rivolta agli innovatori, alle Startup (non è richiesta l’iscrizione al Registro delle startup innovative), PMI, spin-off e a gruppi informali allo scopo di accelerare e ottimizzare i tempi di intervento, le operazioni di contrasto dell’epidemia Covid-19, le attività di ripresa in queste fasi post emergenza sanitaria acuta. Vogliamo dare un contributo concreto per garantire una vita quotidiana sicura e una qualità dei servizi adeguata se non migliore.

TEMA DELLA CALL

I team innovatori dovranno presentare applicazioni basate sulla georeferenziazione dedicate alla gestione di una emergenza epidemiologica ed in particolare nella comunicazione, prevenzione, monitoraggio e trattamento del Covid-19 all’interno delle diverse fasi di gestione annunciate dal Governo.

Per fronteggiare nell’immediato l’emergenza Covid-19, Esri Italia, come sempre nel suo DNA, ha messo a disposizione la sua cultura e conoscenza nella The Science of Where, le sue soluzioni e una task force tecnica dedicata al supporto h24 di tutti gli operatori coinvolti a livello nazionale e locale come Protezione Civile, Istituto Superiore di Sanità, Enti Regionali, municipalità e terzo settore.

APPROFONDIMENTO

Durante tutte le fasi dell’emergenza la raccolta e la condivisione dei dati relativi a strutture, popolazione, logistica, trasporti, necessità di mobilità (ad es.: terapie particolari, lavoro) ecc., insieme ai dati del monitoraggio sanitario, sono tra le attività più critiche per la maggior parte delle organizzazioni. L’utilizzo della piattaforma di georeferenziazione di Esri consente ai diversi operatori di risolvere tale criticità attraverso la disponibilità e condivisione in tempo reale di dati georeferenziati aggiornati e precisi, e con il metodo della “Location Analytics”, permette la generazione di console per il supporto alle decisioni fondamentali per una visione certa di insieme e degli scenari con impatti sul territorio a livello sanitario, sociale ed economico. Attraverso l’uso di semplici app i diversi responsabili possono aggiornare e inviare in real time o con periodicità definite, i dati direttamente ai centri decisionali. Questi ultimi e ogni altro operatore hanno quindi la disponibilità di dati attendibili ed aggiornati.

L’utilizzo della piattaforma di georeferenziazione integrata con l’Intelligenza Artificiale, l’Internet of Things, Big Data, Blockchain, AR/VR e reti 5G e le principali applicazioni ad oggi utilizzate per il monitoraggio, sarà la chiave per rispondere in modo tempestivo alle molteplici complessità in gioco. Gli strumenti di analisi geolocalizzata, attraverso procedure automatiche realizzate con strumenti di AI consentono di tenere continuamente sotto controllo la situazione e di allertare in tempo a fronte di eventuali situazioni critiche.

Attraverso la piattaforma ArcGIS i diversi operatori potranno ad esempio:

  • Individuare il presentarsi di nuovi focolai, correlandoli immediatamente alla situazione del territorio;
  • supportare gli operatori sanitari e le forze dell’ordine nel pianificare il controllo del territorio e le delimitazione di aree critiche;
  • avere la rappresentazione geografica dei soggetti malati;
  • vedere la distribuzione territoriale dei medici di base, delle strutture sanitarie, ecc.;
  • conoscere i servizi di prima necessità come supermercati e farmacie, censire chi fa servizi di consegna a domicilio o altri servizi fondamentali;
  • sapere, gestire e monitorare la distribuzione e presenza del terzo settore e i servizi che erogano;
  • vedere l’allocazione delle fasce deboli e delle persone non autosufficienti
  • numerosi altri servizi.

tutto questo con l’obiettivo di avere dati certi georiferiti, definire scenari attendibili, prendere decisioni corrette tempestivamente.

I PROGETTI SELEZIONATI

Esri Italia renderà disponibile ai progetti selezionati la piattaforma di georeferenziazione ArcGIS di Esri, la formazione ed il supporto professionale specialistico. Le applicazioni, che resteranno di proprietà degli ideatori, una volta selezionate e rese «operative» saranno integrate con la piattaforma Esri e presentate agli operatori coinvolti nell’emergenza a livello nazionale e internazionale.

PER PARTECIPARE

Per candidarsi startup, PMI e i team di aspiranti imprenditori dovranno scaricare e compilare il form di partecipazione e inviarlo – entro il 1° Giugno – insieme alla presentazione del progetto a info@geosmartcampus.it.

La valutazione sarà gestita da un gruppo di esperti del settore sanitario e da esperti di innovazione e sviluppo di impresa.

I progetti selezionati saranno comunicati entro l’ 11 Giugno 2020.

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